Beda il dimenticato

La catena di hotel britannica Travelodge tiene meticolosamente conto, ogni anno, di un dato molto particolare: si tratta dei dieci titoli dei libri  più frequentemente dimenticati nelle camere dai clienti.


Nella classifica del 2009, compare anche J.K. Rowling con le Fiabe di Beda il Bardo. Il titolo staziona al quarto posto, dietro alle memorie dell’attrice Dawn French (Dear Fatty), mentre al secondo posto si piazza il libro di Barack Obama (Dreams From my Father ) e al primo l’autobiografia della modella Katie Price.

La notizia viene riportata dall’Examiner, che non è in possesso della graduatoria completa ma che rivela comunque altri due titoli dietro a Beda: si tratta di The Appeal, di John Grisham, piazzatosi al settimo posto, e di Michael Jackson: The Magic and the Madness, di J. Randy Taraborrelli, fermo al nono.

Add comment Ottobre 1, 2009

Beda il Bardo al Delos BookClub va in onda su Sat2000

La Compagnia del Libro, rubrica del canale tv Sat2000, ha dedicato un servizio all’evento che ha avuto luogo in Second Life, presso lo spazio Delos BookClub, incentrato sulle Fiabe di Beda il Bardo.

L’anteprima è disponibile qui sotto, mentre il programma tv andrà in onda questa sera alla 23,25 sul canale 801 di Sky o sul canale 30 del digitale terrestre Rai.

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Add comment Marzo 4, 2009

Al Delos BookClub si parla delle Fiabe di Beda il Bardo

Serata Beda il Bardo

COMUNICATO STAMPA

Domenica 1 marzo, alle ore 21,30 presso lo spazio Delos BooksClub di Second Life, Eliver Delphin organizza un dibattito (via chat) sulle Fiabe di Beda il Bardo, il libricino di J.K. Rowling dato alle stampe lo corso dicembre a scopo benefico.

All”incontro — che si svolgerà via chat testuale — presenzierà Marina Lenti, esperta potteriana autrice dei volumi L’Incantesimo Harry Potter (Delos Books) e Harry Potter a test (Alphatest).

La discussione partirà dall’esame della fiaba della Fonte della Buona Sorte, solitamente la più apprezzata dai fan e quella in cui l’influenza dell’allegoria alchemica — tema non nuovo alla connessa saga di Harry Potter — si fa sentire maggiormente.

Tuttavia verrà dato spazio anche al libero fluire degli argomenti potteriani correlati, a seconda di come si svolgerà l’interazione fra i partecipanti.

Il Delos BookClub è raggiungibile a queste coordinate: http://slurl.com/secondlife/Amberaldus/218/242/80

mentre questo è il link dove potete scaricare il programma gratuito per accedere al mondo virtuale di Second Life:

http://secondlife.com/support/downloads.php

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Add comment Febbraio 26, 2009

La fonte della Buona Sorte

Add comment Febbraio 26, 2009

Un quiz per Beda il Bardo

A questo link trovate un simpatico quiz per saggiare la vostra conoscenza delle Fiabe di Beda il Bardo.

ATTENZIONE: purtroppo il quiz è solo in lingua inglese.

Add comment Gennaio 18, 2009

Quattro nuovi video per Beda

Sul sito di Bloomsbury sono apparsi quattro video relativi al lancio edimburghese i Beda il Bardo.

Nel primo la Rowling rilascia una breve intervista,

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nel secondo risponde alle domande dei bambini presenti

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nel terzo firma le copie degli astanti e in fine,

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nel quarto legge la fiaba della Fontana della Buona Sorte

Add comment Gennaio 18, 2009

Un pizzico di femminismo in Beda il Bardo

Molto risalto viene dato alle figure femminili nelle Fiabe di Beda il Bardo.

Anzitutto J.K. Rowling non esita a sottolineare orgogliosamente, per bocca di Silente, che le streghe non hanno mai professato di possedere la Bacchetta di Sambuco, (pg. 123 nota 9), implicando così che si siamo mai interessate a futili questioni di supremazia .

Inoltre, a pg. 12, la scrittrice ci spiega che, a differenza di quanto accede nelle fiabe babbane, nelle novelle magiche “le streghe sono molto piu’ attive nel cercare la propria fortuna”.


Su cinque racconti, tre comprendono protagoniste femminili, per un totale di cinque personaggi. La Rowling esclude espressamente dalla sua visione moderna la pricipessa della terza fiaba, quella destinata alla non certo felice sorte di sposare lo stregone dal cuore peloso e finita per incontrarne una anche peggiore. In effetti la sfortunata ragazza è quella che ricorda più da vicino le nostre fiabe classiche, dove la sorte della principessa di turno è quasi sempre in balia di eventi esterni o di altri personaggi.

Gli altri quattro soggetti femminili si suddividono fra il racconto della Fontana della Buona sorte e in quello di Babbity Rabbity e il ceppo ghignante, dove incontriamo l’Animaga-coniglio che regala addirittura il titolo alla storia.

Asha, Altheida e Amata sono tre streghe che ignorano le proprie potenzialità e si mettono in un cammino che è assieme reale e simbolico ,per trovare all’esterno un rimedio ai loro mali.
La Rowling, come sappiamo, non sceglie mai dei nomi a caso, e anche qui non fa eccezione: tutte e tre le donne racchiudono infatti il loro ‘destino’, o meglio le proprie suddette potenzialità, nei propri nomi.

L’etimologia di Asha, la strega gravemente malata, si rifà infatti a una radice in lingua Swahili che significa ‘vita’. Secondo altre fonti, è riconducibile anche a una radice araba, ma il significato è comunque prossimo a quello appena visto, poiché indica qualcuno che è ‘vivo e vitale’. Come sappiamo, questa strega recupererà infatti una salute perfetta proprio nel tragitto iniziatico all’interno il giardino incantato.

L’etimologia di Altheda è invece più controversa: secondo alcuni ha un significato che richiama i fiori, probabilmente ricavato dalla radice greca althaia che indica la malva selvatica, una pianta dalle note proprietà anti-infiammatorie e caratterizzata da belle corolle di un caratteristico fucsia tendente al viola.
Altri preferiscono ricondurlo alla radice greca di altheia, che significa verità, ma personalmente ritengo questa interpretazione errata e fuorviante.
Secondo me il nome va ricondotto piuttosto ad altheus – che in Greco significa medico, guaritore – proprio perché è l’accezione più vicina alla trasposizione fonetica inglese di questo nome e al ruolo che ricopre questo personaggio nella Fonte della Buona Sorte.
Non è escluso comunque che la Rowling abbia voluto giocare con entrambi il primo e il terzo possibile significato, dal momento che Altheda guarisce l’amica proprio grazie all’utilizzo di erbe.

Infine, l’etimologia latina di Amata è per noi Italiani così ovvia da non dover neppure essere investigata.

Di fronte alle difficoltà loro opposte dal giardino incantato e le conseguenti riflessioni cui esse sono spinte, tutte e tre le eroine riescono finalmente a prendere in mano la propria sorte, realizzando di non aver bisogno di alcun intervento piovuto dal cielo e soddisfacendo da sole i bisogni primari di qualsiasi essere umano: la salute, il mezzo di sostentamento e, last but not least, l’amore

L’ultima protagonista femminile è Babbity Rabbity addirittura un’umile lavandaia che ottiene la salvezza contro le persecuzioni del suo popolo. Qui non è il nome – che fra l’altro riecheggia un traditional scozzese molto conosciuto dai bambini e di cui avremo modo di parlare – a darci indicazioni sulla sua personalità (la Rowling ha confessato al sito Leaky Cauldron che “Babbity Rabbity è il titolo più stupido mai scritto da un essere vivente” e che quando l’ha coniato non aveva idea che avrebbe poi dovuto scriverci sopra una storia, in quanto l’idea del libricino non le era ancora balenata), bensì il modo in cui ella affronta i suoi nemici, e cioè con intelligenza e coraggio, mettendo in scacco e in ridicolo sia il re borioso che lo pseudo-mago imbroglione.

E’ interessante notare che questi tratti ‘femministi’ di autorealizzazione sottolineati dalla Rowling, sono andati evidenziandosi nel corso dell’ultimo secolo anche nelle eroine di un altro famosissimo marchio sforna-favole, forse il marchio più influente nella nostra cultura del fiabesco (per lo meno quella cinematografica): avrete capito che sto parlando della Disney. A questo proposito, se volete approfondire un tale discorso analogico, vi lascio il link a un vecchio articolo che scrissi su FantasyMagazine dal titolo L’evoluzione delle eroine nei cartoni della Disney.

Add comment Gennaio 14, 2009

Pioggia di denaro pro infanzia grazie a Beda il Bardo

In un comunicato stampa appena diffuso, la Salani, casa editrice italiana di Harry Potter, ha ringraziato il lettori italiani per il successo da essi decretato, in poco più di un mese, nei riguardi delle Fiabe di Beda il Bardo. Il libricino di novelle di J.K. Rowling ha raggiunto finora, nel nostro Paese, la ragguardevole cifra di oltre ottantamila copie vendute e poiché ogni copia rappresenta 2,4 euro a favore dell’istituzione benefica Children’s High Level Group (fondata dalla scrittrice e dalla parlamentare europea Emma Nicholson a favore dei bambini disagiati) ne consegue che il tricolore ha già portato nelle casse dell’ente oltre duecentomila euro.

Chiaramente, la pacatezza dell’aggettivo usato sopra è commisurata alla potenza di fuoco dell’autrice britannica, abituata a totalizzare, col suo maghetto, milioni di copie vendute in pochissimo tempo. Per qualsiasi altro autore, raggiungere una cifra del genere in Italia, in un periodo di tempo così esiguo, meriterebbe unicamente l’uso dell’aggettivo ‘fantascientifico’.

Del resto una rapida comparazione con la situazione mondiale è illuminante: nella prima settimana di uscita Le Fiabe di Beda il Bardo hanno venduto oltre due milioni e mezzo di copie, generando oltre quattro milioni di sterline per il Children’s High Level Group e portando il volumetto nel guinness dei primati come libro venduto più velocemente nel 2008.

Add comment Gennaio 14, 2009

Lexicon commenta Beedle The Bard

Il Lexicon, riapparso in Rete qualche giorno dopo l’oscuramento verificatosi all’indomani della sentenza che consegnava alla Warner e alla Rowling la vittoria per il blocco della sua pubblicazione, ha messo on line le prime note a commento di Tales of the Beedle Bard.

Trovate i link nell’apposita sezione di questo blog.

Add comment Gennaio 1, 2009

Copertine

Copertina tedesca

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Copertina francese

beda_fr


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Copertina portoghese

beda_port

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Copertina spagnola

HP y la piedra filosofal-fotolito-130x215- Rodesa taco de 13mm.a

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Copertina americana

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Copertina britannica

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Copertina edizione limitata Amazon

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Copertina ceca

beda_ceco

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Copertina bulgara

beda_bulg2

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Copertina polacca
beda_pol2

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Copertina ungherese
beda_ung1

Add comment Dicembre 14, 2008

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